La puntata del 10 settembre scorso del podcast La Livella, il format di Conflavoro che mette a confronto imprese e politica, ha riportato al centro del dibattito, tra le altre cose, il peso della burocrazia sulle piccole e medie imprese italiane e il tema del Ponte sullo Stretto.
Nel dialogo con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il presidente nazionale di Conflavoro, Roberto Capobianco, ha illustrato i dati del Centro Studi nazionale: una piccola impresa affronta ogni anno 181 adempimenti, il 76% dei quali di natura fiscale, distribuiti su 69 obblighi, 14 enti e 11 portali telematici. Un carico che richiede 320 ore di lavoro e genera un costo di 24mila euro, pari ad almeno il 2% del fatturato di una PMI.
A partire da questi numeri, il Centro Studi Conflavoro Sicilia ha elaborato una stima dedicata alle imprese dell’isola: 203 adempimenti l’anno (+12%), 378 ore di lavoro (+18%), 28.500 euro di costo annuo (+19%), con un’incidenza sul fatturato che sale tra il 2,4% e il 2,6%.
In questo quadro, il tema del Ponte sullo Stretto assume una valenza ancora più concreta. Conte ha rilanciato la proposta di destinare le risorse dell’opera alla formazione dei giovani e alla riqualificazione professionale, sottolineando come “occasioni di confronto come questa siano fondamentali per costruire un programma capace di rispondere concretamente alle esigenze delle piccole e medie imprese”.
A questa linea si è aggiunta la voce di Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale di Conflavoro Sicilia: “Per la Sicilia lo sviluppo passa da investimenti reali sulle competenze, sulla semplificazione amministrativa e sulla capacità delle imprese di competere.”
Capobianco ha ricordato che La Livella nasce proprio per questo: “Portare numeri reali e problemi concreti della vita quotidiana di una PMI, chiedendo alla politica risposte immediate e verificabili”.