Una giornata dedicata al dialogo tra imprese, istituzioni e mondo produttivo ha caratterizzato la XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro, ospitata oggi, 30 settembre, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Oltre 800 imprenditori e professionisti provenienti da tutta Italia hanno preso parte all’appuntamento sul tema “ENERG.IA – L’Italia si accende”, focalizzato su due leve decisive per la competitività del Paese: la disponibilità di energia a costi sostenibili e l’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi
A moderare i lavori è stato Andrea Pancani, giornalista, conduttore televisivo e vicedirettore del TG La7, che ha accompagnato il dibattito insieme al presidente nazionale Roberto Capobianco e ai protagonisti della giornata. L’assemblea si è aperta con il saluto in video del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cui sono seguiti gli interventi istituzionali dei ministri Francesco Lollobrigida, Gianmarco Mazzi, Gilberto Pichetto Fratin e Marina Calderone. Nel corso dei lavori, spazio anche al contributo dei senatori Claudio Durigon, Daniele Manca, Stefano Patuanelli, Chiara Tenerini e Riccardo Zucconi, coinvolti nel confronto sui temi strategici per le imprese italiane.
Tra le presenze istituzionali di rilievo, anche quella di Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia. Accanto a lui, una folta rappresentanza di imprenditori siciliani e il presidente nazionale di Conflavoro Automotive, l’agrigentino Marcus Coluzzi. L’Assemblea Nazionale di Conflavoro di quest’anno mette al centro due temi che non rappresentano semplici capitoli di politica economica, ma vere condizioni di sopravvivenza per le imprese: energia sostenibile e innovazione digitale.
“Le aziende italiane, e in particolare quelle siciliane- dice Giuseppe Pullara- vivono ogni giorno il peso dei costi energetici e la difficoltà di accedere alle tecnologie che potrebbero renderle più competitive. Per questo il confronto è fondamentale: dobbiamo costruire strumenti concreti, proporzionati alle esigenze delle micro e piccole imprese, che rappresentano l’ossatura produttiva del Paese.”
Il vice presidente nazionale vicario di Conflavoro ha sottolineato come l’intelligenza artificiale possa diventare una leva straordinaria, a condizione che sia resa realmente accessibile alle PMI, e come l’energia debba tornare a essere un diritto produttivo, non una variabile imprevedibile che ostacola la programmazione aziendale. “Conflavoro è qui per questo: ascoltare le imprese, portare le loro istanze ai tavoli nazionali e contribuire a una visione che permetta alle PMI di programmare, investire e crescere. Oggi accendiamo l’Italia, partendo dalle sue imprese, ” conclude Giuseppe Pullara.
La XVI Assemblea si conferma un luogo di dialogo tra rappresentanza imprenditoriale, istituzioni e mondo produttivo. Il confronto parte dalle esigenze reali delle aziende: ridurre i costi che ne limitano lo sviluppo; favorire l’accesso alle nuove tecnologie; sostenere gli investimenti; costruire politiche che tengano conto delle differenze tra grandi gruppi e piccole realtà.



