Automotive, Conflavoro: “Due imprese su 3 non trovano tecnici competenti”. Marcus Coluzzi scelto per la presidenza nazionale del settore.

15 Settembre 2026

Il settore automotive italiano vive una fase critica sul fronte delle competenze. Dall’elaborazione del Centro Studi Conflavoro su dati Tagliacarne ed Excelsior emerge un quadro netto: la filiera dell’aftermarket – produzione di ricambi, distribuzione e autoriparazione – genera 31,2 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa circa 407.000 lavoratori, ma due imprese su tre faticano a trovare le figure di cui hanno bisogno e, per il 36,8% degli operatori, questo divario è già un freno alla crescita. Il confronto con i dati nazionali ne misura la gravità: mentre a livello Italia la difficoltà di reperimento si ferma al 44,1% delle figure ricercate, nella meccatronica ha raggiunto il 55,2% nella media del 2025, oltre otto punti sopra il dato nazionale nello stesso periodo; e per le figure specializzate dell’autoriparazione – meccanici, montatori e riparatori – supera il 70%, con uno scarto di oltre venti punti rispetto alla media del mercato del lavoro. A monte pesa la formazione: i diplomati ITS Academy risultano introvabili nel 57,3% dei casi.

È in questo scenario che Conflavoro ha nominato Marcus Coluzzi alla guida nazionale della sezione Automotive, su scelta del presidente Roberto Capobianco. Una sezione che punta a dare alla filiera un presidio stabile, capace di leggere i numeri del settore e di tradurli in interventi concreti su formazione e competenze.

“L’automotive è un pilastro dell’economia reale – commenta Roberto Capobianco – ma la sua tenuta dipende sempre più dalla capacità di trovare le competenze giuste. Non è la difficoltà di un singolo territorio, ma una sfida nazionale, che si affronta solo mettendo intorno allo stesso tavolo imprese, scuole e istituzioni. Abbiamo scelto di rafforzare la nostra presenza in questo settore proprio per passare dall’analisi all’azione e accompagnare le aziende in una transizione delicata”.

“Dalla Sicilia è partita un’esperienza importante sul sostegno all’Automotive, un laboratorio che oggi vogliamo mettere a disposizione di tutta la filiera nazionale. Collegare la formazione ai bisogni reali delle imprese è la strada per trasformare la carenza di competenze in una concreta opportunità di crescita”, dichiara Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro.

 “Vogliamo partire da un metodo concreto dichiara il neopresidente nazionale di Conflavoro Automotive, Marcus Coluzzi – con incontri periodici con le imprese per ascoltarne i bisogni, tavoli tecnici sui fabbisogni professionali, collaborazioni con le aziende del settore e progetti nelle scuole per raccontare ai giovani mestieri che oggi garantiscono sbocchi reali. È un impegno concreto e di lungo periodo: solo così possiamo colmare il divario tra ciò che le officine cercano e le competenze disponibili sul mercato”.

 

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