I dati Inail relativi ai primi nove mesi del 2026 fotografano un panorama complesso per il mondo del lavoro: in Sicilia si registra un incremento dell’8% delle denunce di infortunio e dieci decessi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend in aumento che tocca anche le patologie professionali e i sinistri durante il tragitto casa-lavoro.
Di fronte a questi numeri, Conflavoro Sicilia propone un approccio concreto e operativo, orientato a supportare il tessuto economico dell’Isola, caratterizzato prevalentemente da micro e piccole realtà aziendali.
“Non possiamo continuare a commentare i bollettini Inail limitandoci alle solite ricette di facciata. I dati ci dicono che dobbiamo intervenire con strumenti utili e vicini alla routine quotidiana di chi lavora”, dichiara Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale della Sicilia di Conflavoro. “Con l’invecchiamento dell’età media dei lavoratori e la presenza di nuovi addetti nei cantieri e nelle aziende, la nostra priorità è far sì che ogni impresa abbia i mezzi idonei per proteggere le proprie risorse”.
Per rispondere in modo realistico alle esigenze delle attività produttive siciliane, Conflavoro Sicilia individua una strategia che parte prima di tutto dalla tecnologia accessibile. L’obiettivo è favorire l’adozione, anche grazie ai finanziamenti a fondo perduto come i bandi Inail, di strumenti ed equipaggiamenti ergonomici – come gli esoscheletri leggeri e i dispositivi anti-affaticamento già impiegati in edilizia e in agricoltura – capaci di alleggerire il carico fisico ed evitare gli incidenti quotidiani.
Allo stesso tempo, la sicurezza necessita di un affiancamento costante direttamente sui luoghi di lavoro, trasferendo la formazione nei cantieri e nelle aziende attraverso dimostrazioni pratiche e indicazioni utili alle mansioni di ogni giorno. Un’attenzione particolare va poi riservata alla mobilità dei lavoratori pendolari, promuovendo iniziative di prevenzione sulla sicurezza stradale lungo le arterie dell’Isola.
A chiudere il quadro è la necessità di una formazione inclusiva e immediata, veicolata attraverso la bilateralità con moduli brevi e visivi, pensati per essere facilmente compresi da tutti i lavoratori, compresi i neoassunti e il personale straniero.
“La tutela della salute è un valore umano fondamentale oltre che un presupposto di stabilità per le imprese- conclude Pullara-. Offrire aiuti operativi e formazione mirata sul campo è la strada maestra per raggiungere risultati concreti e proteggere la vita di chi lavora”.