Scoperta imprenditoriale II: 505 milioni per ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno. Opportunità per le imprese siciliane

24 Agosto 2026

È stato firmato, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il decreto direttoriale che stabilisce termini e modalità di accesso alle agevolazioni previste dalla misura “Scoperta imprenditoriale II (2026)”, uno dei più rilevanti interventi nazionali dedicati alla crescita tecnologica e alla competitività delle imprese del Mezzogiorno.

La misura, disciplinata dal decreto ministeriale del 19 maggio 2026, mette a disposizione oltre 505 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Un intervento che punta a rafforzare il tessuto produttivo meridionale attraverso investimenti ad alto contenuto innovativo, coerenti con le aree della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI) o orientati a esplorarne nuove evoluzioni tecnologiche.

Le imprese potranno precompilare le domande dal 24 settembre 2026 tramite la piattaforma informatica del Fondo per la crescita sostenibile. Lo sportello ufficiale per l’invio delle istanze aprirà alle ore 10.00 del 7 ottobre 2026.

Obiettivi e ambiti di intervento

I progetti ammessi dovranno riguardare attività finalizzate alla realizzazione o innovazione di prodotti, processi e servizi, con un chiaro orientamento verso un avanzamento tecnologico significativo. La misura valorizza l’impiego delle tecnologie abilitanti fondamentali, tra cui: intelligenza artificiale, big data, cloud computing, cybersicurezza, blockchain, supercalcolo, tecnologie quantistiche, digitalizzazione avanzata e deep tech.

I progetti potranno seguire i filoni della SNSI oppure proporre nuove traiettorie di sviluppo, contribuendo al processo di scoperta imprenditoriale e all’evoluzione della strategia nazionale.

Le agevolazioni copriranno i costi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), combinando: finanziamento agevolato al 40% dei costi ammissibili (tasso ridotto dell’80%,  durata fino a 8 anni). Contributo a fondo perduto: fino al 40% per le piccole imprese, 35% per le medie, 30% per le grandi, fino al 60% per gli enti di ricerca.

Giuseppe Pullara, Vice Presidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, sottolinea il valore strategico della misura per il sistema produttivo dell’Isola:

“La Sicilia ha un enorme potenziale innovativo, ma servono strumenti concreti per trasformarlo in crescita reale. Scoperta Imprenditoriale II rappresenta una leva decisiva per sostenere le nostre imprese nei processi di ricerca, digitalizzazione e sviluppo tecnologico. Le PMI siciliane devono sentirsi protagoniste: investire in innovazione oggi significa garantirsi un futuro competitivo domani.”

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