La Regione Siciliana mette in campo un nuovo pacchetto di interventi per sostenere il commercio dell’Isola. Attraverso l’assessorato dell’Economia e con la gestione operativa di Irfis-FinSicilia, arrivano 13,5 milioni di euro destinati alle micro, piccole e medie imprese del settore. Le risorse, provenienti dai rientri del Psc 2014-2020 e confluite nel Fondo Sicilia, puntano a rafforzare la competitività delle aziende e a sostenere la loro capacità di investimento.
Il commercio rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale. Nel 2024, in Sicilia operavano 31.322 imprese del comparto commerciale, tra ingrosso, dettaglio e attività di riparazione di autoveicoli e motocicli, con una crescita rispetto al 2020 nonostante le difficoltà del periodo pandemico e post-pandemico. Un bacino ampio, che rende particolarmente rilevante l’impatto delle nuove misure regionali.
“Il sostegno agli investimenti e alla liquidità va nella direzione giusta, soprattutto in una fase in cui il credito è sempre più difficile da ottenere. Come Conflavoro Sicilia continueremo a lavorare affinché queste misure si accompagnino a politiche strutturali su formazione, innovazione e riduzione del costo del lavoro, elementi indispensabili per permettere alle nostre imprese di competere e crescere”, dichiara il vice presidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, Giuseppe Pullara.
L’intervento si articola in due strumenti complementari: finanziamenti per investimenti e finanziamenti per capitale circolante. I primi comprendono: ammodernamento impianti, riconversione attività, innovazione e sviluppo aziendale. I finanziamenti per capitale circolante comprendono: copertura dei fabbisogni, supporto dei fabbisogni operativi, supporto alla liquidità in una fase di credito difficile.
La linea per gli investimenti prevede finanziamenti fino a 400 mila euro (200 mila per le start-up), con durata fino a 15 anni, mentre quella per il capitale circolante arriva fino a 200 mila euro con durata massima di 5 anni.
Entrambe le misure prevedono tassi agevolati fino allo 0,25% annuo, in regime “de minimis”.
Le domande saranno gestite con procedura a sportello, in ordine di completamento della documentazione. Le imprese potranno presentare richiesta dal 5 maggio attraverso il portale di Irfis.