Manovra, le imprese siciliane chiedono attenzione: servono misure strutturali per le PMI

3 Novembre 2026

Il disegno di legge di Bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e trasmesso alla Camera il 30 ottobre, rappresenta un passaggio importante per il futuro del sistema produttivo italiano e, in particolare, per le micro, piccole e medie imprese, che costituiscono una componente fondamentale del tessuto economico siciliano.

Sul disegno di legge trasmesso dal Governo, Conflavoro riconosce gli aspetti positivi di alcune misure inserite nel pacchetto lavoro, orientate a sostenere i lavoratori, favorire nuove assunzioni e contrastare gli effetti del carovita. Un impegno apprezzato dall’organizzazione datoriale, che tuttavia ritiene necessario rafforzare gli interventi previsti, superando la logica delle misure temporanee e puntando su strumenti strutturali a sostegno di chi fa impresa.

La richiesta è che l’esame parlamentare della manovra diventi un’occasione concreta per introdurre i correttivi necessari alle esigenze del sistema produttivo, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese. A sottolineare la necessità di un intervento più incisivo è il presidente nazionale di Conflavoro, Roberto Capobianco, che riconosce lo sforzo del Governo su alcune misure del pacchetto lavoro, ma invita a utilizzare il passaggio parlamentare per rafforzare e rendere strutturali gli interventi a favore delle imprese.

Capobianco evidenzia, inoltre, una criticità relativa al metodo: le associazioni datoriali non sono state ancora coinvolte nel confronto istituzionale sul disegno di legge, diversamente da quanto avvenuto in precedenti occasioni. Un’assenza che, secondo il presidente, rischia di limitare la capacità delle istituzioni di individuare soluzioni realmente rispondenti alle necessità delle imprese. Particolare attenzione viene richiesta sui capitoli energia e innovazione, ambiti strategici per la competitività e lo sviluppo delle attività produttive.

Sulla questione interviene anche Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale di Conflavoro Sicilia, che richiama l’attenzione sulle condizioni in cui operano quotidianamente le imprese dell’Isola.

“Per le imprese siciliane la Legge di Bilancio rappresenta un passaggio particolarmente importante – dichiara Pullara– . Le nostre micro, piccole e medie imprese affrontano quotidianamente difficoltà legate ai costi energetici, all’accesso al credito, alla pressione fiscale e alla necessità di investire in innovazione e digitalizzazione. Non possiamo pensare a una crescita del sistema produttivo senza mettere queste realtà nelle condizioni di competere, investire e creare occupazione”.

Pullara sottolinea l’importanza di una manovra capace di rispondere anche alle specificità economiche e territoriali della Sicilia: “Per la Sicilia è fondamentale che vengano previste misure stabili, accessibili e realmente efficaci, capaci di sostenere chi fa impresa anche nei territori che presentano maggiori difficoltà strutturali”.

Per le imprese siciliane, soprattutto quelle di dimensioni più contenute, la competitività passa anche dalla possibilità di affrontare costi energetici sostenibili, accedere a strumenti di finanziamento adeguati e investire in nuove tecnologie. Sono aspetti che richiedono politiche economiche di medio-lungo periodo, evitando che il sostegno alle attività produttive si esaurisca in agevolazioni temporanee o interventi occasionali.

 

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