Coesione e Crescita, nella manovra regionale oltre 16 milioni destinati alle imprese. Conflavoro Sicilia: “Chi produce va sostenuto con continuità”

7 Agosto 2026

La manovra “Coesione e crescita”, approvata dalla giunta regionale, mette in campo interventi per 221 milioni di euro. Dentro questo quadro ampio, una parte delle risorse è indirizzata al sostegno del tessuto produttivo siciliano, con misure che intervengono su credito, liquidità, investimenti e sicurezza. Un pacchetto che, pur distribuito su più linee, punta a dare ossigeno alle imprese in una fase segnata da caro-mutui, aumento dei tassi e difficoltà di accesso al credito.

La Regione stanzia 10 milioni di euro per scorrere la graduatoria del bando Irfis contro il caro-mutui sopportato dalle imprese. Un intervento che permette di includere aziende rimaste escluse pur avendo i requisiti, ampliando così la platea dei beneficiari e alleggerendo una delle voci di costo più pesanti degli ultimi anni.

Arrivano 4 milioni di euro aggiuntivi per incrementare il plafond dei finanziamenti agevolati destinati agli investimenti delle micro, piccole e medie imprese del commercio. La misura rafforza un canale già attivo e molto utilizzato, utile per ammodernamento, innovazione e sviluppo aziendale.  La manovra prevede 2 milioni di euro per sostenere le imprese colpite dal racket: un milione per il ristoro dei danni subiti e un altro milione per interventi di prevenzione, in particolare l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Un segnale importante per chi sceglie di denunciare e per chi opera in territori esposti a fenomeni criminali.

Nel comparto agricolo vengono stanziati 8 milioni di euro per coprire le posizioni debitorie dei consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento e per sbloccare il pagamento degli stipendi. Un intervento che, pur non rivolto direttamente alle imprese, ha ricadute immediate sulla continuità dei servizi essenziali per il settore primario.

Per Conflavoro Sicilia, la manovra rappresenta un segnale di attenzione verso il mondo produttivo, soprattutto in un momento in cui l’aumento dei tassi e la stretta creditizia stanno frenando investimenti e liquidità.

Il vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale, Giuseppe Pullara, sottolinea che “interventi come il caro-mutui e il rafforzamento dei finanziamenti agevolati sono importanti per sostenere le imprese che stanno affrontando una fase complessa. È fondamentale che queste misure si accompagnino a una strategia più ampia su innovazione, formazione e semplificazione amministrativa, perché la competitività si costruisce nel tempo e con strumenti strutturali”.

 

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