“I numeri registrati dal bando ‘Scoperta Imprenditoriale II’ dimostrano in modo inconfutabile quanto la voglia di fare impresa e di investire in innovazione sia viva e forte in Sicilia e in tutto il Mezzogiorno”. A dichiararlo è Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, commentando i dati relativi alla prima giornata di apertura dello sportello agevolativo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Nelle prime 24 ore di apertura dello sportello sono state inviate 337 domande, per un ammontare complessivo di 635,4 milioni di euro di agevolazioni richieste a fronte di progetti di ricerca e sviluppo del valore totale di oltre 880 milioni di euro. Un risultato che ha ampiamente superato la dotazione finanziaria iniziale di 505 milioni di euro, determinando la sospensione dello sportello.
Se la Campania raccoglie circa la metà delle proposte, la Sicilia e la Puglia concentrano insieme oltre il 30% dei progetti, confermando la forte propensione dell’isola verso i settori strategici dell’industria intelligente e sostenibile, dell’energia, dell’ambiente e della salute.
“Il fatto che oltre l’88% delle richieste provenga da micro, piccole e medie imprese è la prova tangibile che il nostro tessuto produttivo non intende rimanere a guardare, ma vuole essere protagonista attivo della transizione tecnologica e della competitività”, prosegue Pullara. “Ora la sfida cruciale riguarda i tempi dell’istruttoria: occorre massimo rigore ma anche estrema velocità da parte del soggetto gestore per trasformare queste idee in cantieri operativi”.
La misura, disciplinata dal decreto ministeriale del 19 maggio a firma del ministro Adolfo Urso, è destinata a sostenere progetti ad alto contenuto innovativo coerenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’analisi dei dati evidenzia elementi particolarmente significativi per il contesto economico siciliano e meridionale: micro, piccole e medie imprese costituiscono oltre l’88% dei soggetti ammessi all’istruttoria; circa l’80% delle iniziative riguarda aggregazioni tra più soggetti, e in oltre il 77% dei casi vede il coinvolgimento attivo di università e centri di ricerca.
Tutte le 337 istanze inviate sono state ammesse alla fase istruttoria gestita da Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A., nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione.