Il 15 maggio la Sicilia celebra l’80° anniversario dello Statuto autonomistico, la carta fondamentale che nel 1946 sancì il riconoscimento della specialità dell’Isola e che, due anni dopo, venne integrata nella Costituzione italiana. Una ricorrenza che non appartiene solo alla memoria storica, ma che continua a rappresentare un punto di riferimento per il presente e per il futuro economico della regione.
Per Conflavoro Sicilia, la Festa dell’Autonomia è anche l’occasione per ribadire una visione chiara: l’autonomia non è un concetto astratto, ma un patrimonio politico ed economico che deve tradursi in scelte concrete a favore delle imprese, dei lavoratori e dei territori.
“Lo Statuto speciale – sottolinea il vice presidente nazionale vicario, Giuseppe Pullara– assegna alla Sicilia competenze che, se esercitate con coraggio e visione, possono diventare leve decisive per la competitività dell’Isola. Dalla fiscalità di sviluppo alla semplificazione amministrativa, dalla formazione professionale alla gestione delle infrastrutture: l’autonomia è efficace solo se produce risultati misurabili per chi fa impresa e crea lavoro”.
La decisione del governo regionale di trasformare il 15 maggio in una giornata di studio dedicata allo Statuto viene letta positivamente anche dal mondo produttivo. “Educare i giovani alla storia dell’autonomia – afferma Pullara – significa prepararli a essere cittadini consapevoli e protagonisti del futuro economico della Sicilia. La cultura istituzionale è parte integrante della cultura d’impresa”.
La Festa dell’Autonomia non è solo un appuntamento celebrativo, ma un momento di riflessione collettiva. “Il 15 maggio – conclude il vice presidente nazionale vicario di Conflavoro – ci ricorda che la Sicilia possiede strumenti unici nel panorama nazionale. Sta a noi, istituzioni e parti sociali, trasformarli in opportunità concrete per imprese, lavoratori e comunità”.