Investimenti sostenibili 4.0: 448 milioni per l’innovazione nel Mezzogiorno. Conflavoro Sicilia: “Per le PMI dell’Isola un’occasione per crescere e modernizzare”

20 Maggio 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato il decreto che avvia il nuovo bando “Investimenti sostenibili 4.0”, una misura da 448 milioni di euro destinata a sostenere programmi innovativi, digitali e ad alta sostenibilità ambientale nelle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Tra le regioni coinvolte, la Sicilia rappresenta uno dei territori con il potenziale più significativo di impatto, grazie alla forte presenza di PMI nei settori manifatturiero, agroalimentare, artigiano e dei servizi avanzati.

Il provvedimento, in linea con il piano Transizione 4.0, mira a rafforzare la competitività delle imprese attraverso investimenti che integrano tecnologie abilitanti e soluzioni green. Le risorse provengono per 216 milioni dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 e per 224 milioni dalla restituzione di precedenti finanziamenti agevolati.

Le agevolazioni potranno coprire fino al 75% delle spese, così articolate: 35% contributo a fondo perduto, 40% finanziamento agevolato a tasso zero, con ammortamento fino a 7 anni.

Sono ammissibili investimenti compresi tra 750.000 e 5 milioni di euro, relativi a: macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie (fino al 40% del totale); software, programmi informatici e licenze; certificazioni ambientali; consulenze specialistiche ed energetiche.

Le imprese dovranno utilizzare tecnologie abilitanti come advanced manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata, IoT, cloud, cybersecurity, big data, intelligenza artificiale, blockchain. Saranno premiati i progetti con forte orientamento alla sostenibilità, all’economia circolare e all’efficienza energetica.

Per Conflavoro Sicilia, il bando rappresenta un’opportunità per modernizzare il tessuto produttivo dell’Isola, caratterizzato da un’elevata presenza di micro e piccole imprese. La riserva del 25% delle risorse proprio per micro e PMI rende la misura particolarmente adatta al contesto siciliano, dove la domanda di innovazione tecnologica e di efficientamento energetico è in forte crescita.

Il vice presidente nazionale vicario e segretario regionale della Sicilia, Giuseppe Pullara, afferma: “Le imprese siciliane hanno bisogno di strumenti concreti per innovare, digitalizzare e rendere più efficienti i processi produttivi. Questo bando offre un’occasione per compiere un salto di qualità, soprattutto nei settori tradizionali che oggi devono affrontare la doppia transizione digitale ed energetica”. Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT. I termini e le modalità operative saranno definiti con un successivo provvedimento ministeriale.

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