Conflavoro porta all’INAIL le proposte Modello OT23: meno burocrazia e più prevenzione praticabile, con un pacchetto su misura per le micro e piccole imprese.
Lo scorso 17 giugno, nella Direzione generale dell’INAIL a Roma, si è tenuto l’incontro convocato dall’Istituto per discutere il futuro aggiornamento del Modello OT23, lo strumento che premia le imprese che adottano interventi di prevenzione aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge. Al tavolo, per Conflavoro, era presente Alfredo D’Onofrio, responsabile HSE della confederazione.
Conflavoro ha ribadito un principio chiave: l’OT23 funziona quando è chiaro, documentabile e sostenibile. Per molte microimprese, infatti, misure troppo tecniche o costose rischiano di diventare irraggiungibili.
Da qui una serie di proposte operative, tra cui: piano formativo annuale basato su micro-sessioni collegate ai rischi reali; misure mirate per salute e rischi outdoor, incluso lo stress termico; ampliamento del capitolo sui rischi psicosociali; strumenti leggeri per la mobilità sicura casa-lavoro; un piano base antincendio più adatto alle piccole realtà; uso dell’intelligenza artificiale solo per supportare la prevenzione, non per controllare i lavoratori
La proposta centrale è l’introduzione di un pacchetto OT23 dedicato alle micro e piccole imprese, con interventi semplici, ripetuti e tracciabili.
Il vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale di Conflavoro Sicilia, Giuseppe Pullara, afferma: “Le microimprese non possono essere trattate come grandi gruppi. Chiediamo un OT23 che premi l’impegno reale, non la capacità di affrontare burocrazia e costi. La prevenzione nasce da azioni quotidiane, semplici e verificabili: è lì che si costruisce la sicurezza vera.”
Pullara ha aggiunto: “Portiamo all’INAIL una richiesta di equità: strumenti che le piccole imprese possano usare davvero. Solo così l’OT23 diventa un motore di cambiamento e non un ostacolo.”