Servizi in crescita, giovani in fuga: la nuova geografia dell’imprenditoria siciliana

17 Marzo 2026
Gli ultimi dati InfoCamere–Il Sole 24 Ore, aggiornati al 23 febbraio 2026, confermano un cambiamento profondo nel 𝐭𝐞𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨.
Tra il 2016 e il 2025 le società di capitali crescono del 24%, segnando un passaggio verso modelli più strutturati, capaci di attrarre investimenti e affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato. Parallelamente, si rafforza il settore dei servizi, mentre manifattura, commercio e agricoltura registrano una contrazione.
Il dato più critico riguarda però le 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢𝐥𝐢, diminuite del 22% a livello nazionale: da 608mila a 473mila.
𝐋𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 segue la tendenza nazionale, con un rafforzamento delle società di capitali e una crescita dei servizi, ma con un calo ancora più marcato delle imprese guidate da under 35, soprattutto nelle province più colpite dallo spopolamento.
“𝐿𝑎 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎 𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑚𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖-𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐏𝐮𝐥𝐥𝐚𝐫𝐚, 𝐯𝐢𝐜𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚-.
𝐿𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑚𝑎𝑡𝑢𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑒. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑎𝑣𝑖𝑎, 𝑖𝑙 𝑐𝑟𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖𝑙𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑’𝑎𝑙𝑙𝑎𝑟𝑚𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒. 𝑆𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑒, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑢𝑛 𝑒𝑐𝑜𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑠𝑐𝑎 𝑙’𝑎𝑣𝑣𝑖𝑜 𝑑’𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎, 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑜.”
Nel 2026 Conflavoro Sicilia sta intensificando le proprie iniziative per sostenere la competitività delle PMI, accompagnare la transizione digitale e creare condizioni reali per trattenere e attrarre talenti.“𝐿𝑎 𝑆𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎 ℎ𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑖, 𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑙𝑒 𝑎 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎-𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐏𝐮𝐥𝐥𝐚𝐫𝐚-. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑔𝑖𝑟𝑒: 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑡𝑒, 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑎𝑐𝑖 𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑎𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜.” Il decennio 2016–2025 racconta un’Italia e una Sicilia che cambiano. Il 2026 deve essere l’anno in cui questa trasformazione diventa occasione di rilancio, affrontando con decisione il nodo generazionale e costruendo un ecosistema favorevole alla nascita e allo sviluppo di nuove attività.

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