In un momento in cui gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare una piaga sociale e produttiva, il vicepresidente nazionale di Conflavoro e segretario regionale per la Sicilia, Giuseppe Pullara, ha lanciato un appello deciso dai microfoni di Radio Uno e Rai Tre: l’urgenza di investire maggiormente in tre pilastri fondamentali, ovvero, formazione, informazione e consulenza. Secondo Pullara, la prevenzione non può essere lasciata al caso o alla buona volontà delle singole imprese, ma deve diventare parte integrante di una strategia nazionale strutturata e condivisa.
“Serve investire di più in formazione, informazione e consulenza. Proponiamo la creazione di un’agenzia nazionale che unisca vigilanza e prevenzione, per costruire finalmente un vero rapporto di collaborazione tra imprese e istituzioni.”
La proposta di Pullara è ambiziosa: istituire un’agenzia nazionale che non si limiti a controllare, ma che sia anche un punto di riferimento per la prevenzione attiva. Un ente capace di dialogare con le imprese, offrire supporto tecnico e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli obblighi normativi. Conflavoro ha proposto tre misure: un credito d’imposta del 50% per le aziende che investono realmente in sicurezza, l’introduzione di un patentino digitale per monitorare la formazione di lavoratori e datori di lavoro, e un maggiore coinvolgimento degli organismi paritetici accanto agli ispettori.
Il richiamo di Giuseppe Pullara è un invito all’azione. In un Paese che conta ancora troppe morti bianche, è tempo di passare dalle parole ai fatti. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità nazionale, e il modello proposto da Conflavoro potrebbe rappresentare un passo concreto verso un futuro più sicuro per tutti.