Conciliazione in sede protetta

Nel contesto del rapporto di lavoro, l’insorgere di controversie tra datore di lavoro e dipendenti può portare a ricorsi davanti al giudice del lavoro, comportando notevoli costi economici e temporali. Per prevenire contenziosi giudiziali, le parti possono optare per la conciliazione in sedi protette, stipulando accordi in cui definiscono e concordano le future pretese.

Rischi

1. La conciliazione deve avvenire all’insorgere della controversia, evitando conciliazioni che pongano fine a questioni preesistenti nel rapporto di lavoro.

2. La mancata adesione alla conciliazione in sedi protette può portare all’impugnazione delle rinunce e transazioni, con conseguenze economiche negative per il datore di lavoro.

3. La non conformità alle disposizioni del contratto collettivo può rendere impugnabile il verbale di conciliazione, con dichiarazione di invalidità.

Vantaggi

1. La conciliazione in sedi protette, con la presenza di un terzo garante, consente di prevenire controversie stipulando rinunce e transazioni valide.

2. La conciliazione in sedi protette permette di raggiungere accordi di risoluzione del rapporto di lavoro, modificare le mansioni e definire clausole flessibili adattabili alle esigenze aziendali.

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