7,5 milioni di euro per accompagnare mille aziende italiane in un percorso di innovazione organizzativa e benessere aziendale. E’ il nuovo bando nazionale dedicato alla certificazione UNI/PdR 192:2026, lo standard che promuove politiche avanzate di conciliazione tra vita familiare e lavoro. Promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Unioncamere, arriva in un momento in cui le imprese sono chiamate a ripensare modelli organizzativi e strategie di valorizzazione del capitale umano.
Il programma prevede servizi di assistenza tecnica gratuiti e contributi fino a 12 mila euro per ottenere la certificazione, con l’obiettivo di sostenere modelli gestionali capaci di migliorare la qualità della vita dei lavoratori, aumentare la produttività e rafforzare la competitività del sistema produttivo. Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma Restart di InfoCamere a partire dalle ore 10 del 21 settembre 2026. Pe la Camera di Commercio di Agrigento le imprese che adottano politiche di conciliazione registrano migliori risultati in termini di innovazione, produttività e capacità di attrarre competenze. “Invitiamo le aziende agrigentine- dice il commissario straordinario, Giuseppe Termine– a cogliere questa occasione, che rappresenta anche un importante investimento sul futuro del nostro sistema economico”.
Per Conflavoro Sicilia, la misura rappresenta un’opportunità strategica per le imprese agrigentine, chiamate sempre più a integrare modelli organizzativi capaci di valorizzare il capitale umano.
“La conciliazione vita‑lavoro non è più un tema accessorio, ma un pilastro della competitività moderna”, afferma Giuseppe Pullara, vice presidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia. “Le imprese che investono nel benessere dei propri lavoratori registrano maggiore produttività, più innovazione e una più forte capacità di attrarre competenze. Questo bando- continua– offre alle aziende del territorio un’occasione concreta per adottare strumenti certificati e allineati agli standard nazionali, rafforzando al tempo stesso la qualità del lavoro e la sostenibilità dei processi interni”.
La certificazione UNI/PdR 192:2026 si inserisce nel quadro delle politiche nazionali dedicate alla famiglia, alla parità di genere e alla modernizzazione dei processi aziendali. Per le PMI siciliane, spesso impegnate in percorsi di crescita e riorganizzazione, rappresenta un vantaggio competitivo significativo.
Investire nella conciliazione vita‑lavoro significa: migliorare il clima aziendale; ridurre turnover e assenteismo; attrarre nuove competenze; aumentare la produttività; rafforzare la reputazione aziendale.
La documentazione completa è disponibile sul sito di Unioncamere. Le imprese possono rivolgersi agli uffici della Camera di Commercio di Agrigento per chiarimenti e supporto nella fase di candidatura.