Sicilia, imprese e territori: il ruolo delle Case del Made in Italy nel nuovo modello di prossimità del MIMIT

3 Agosto 2026

La rete delle Case del Made in Italy, il sistema territoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si conferma uno dei presìdi più dinamici e strategici per il sostegno alle imprese italiane. Il primo bilancio ufficiale, presentato a Palazzo Piacentini durante l’evento “Identità territoriale, imprese e innovazione”, evidenzia numeri che raccontano un cambio di passo: oltre 31 mila richieste gestite nel 2025 e, nei primi quattro mesi del 2026, quasi il 90% delle domande evase in un solo giorno dalle strutture territoriali. Un risultato che testimonia la volontà del Ministero di avvicinare lo Stato alle imprese, soprattutto alle piccole e medie aziende, cuore del tessuto produttivo nazionale.

La rete, avviata nell’aprile 2024 con la prima sede di Torino, conta oggi 27 presìdi operativi distribuiti su tutto il territorio nazionale. In Sicilia sono attive le due Case del Made in Italy di: Palermo, per la Sicilia occidentale e Catania, per la Sicilia orientale.

Queste sedi rappresentano il punto di accesso diretto al Ministero per imprese, professionisti, scuole, enti e cittadini, offrendo informazione, orientamento e accompagnamento sugli strumenti del MIMIT, dagli incentivi alla digitalizzazione, fino ai percorsi di innovazione e internazionalizzazione.

Secondo i dati del MIMIT, nel 2025 il 68,4% dei soggetti che si sono rivolti alle Case erano imprese, percentuale salita all’85,8% nel primo quadrimestre del 2026. La rete ha inoltre promosso 500 iniziative tra eventi pubblici e attività informative, raggiungendo oltre 45 mila persone. Nei primi mesi del 2026 le attività sono state quasi 400, con più di 30 mila partecipanti.

Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato come le Case del Made in Italy “diano concretezza alla scelta di mettere l’impresa al centro dell’azione del Ministero e rendere lo Stato più vicino ai territori”, valorizzando personale e strutture già presenti senza nuove assunzioni.

 Un altro elemento chiave è il rafforzamento della presenza nelle principali manifestazioni fieristiche: nel primo quadrimestre del 2026 le Case sono state presenti in 16 eventi nazionali, portando il Ministero nei luoghi dove le imprese incontrano buyer, investitori e nuove opportunità di crescita. Durante l’evento sono stati approfonditi anche il contributo delle Case alla riduzione del divario tra domanda e offerta di competenze e il ruolo del sistema fieristico come leva di politica industriale.

Per la Sicilia, dove il tessuto produttivo è composto in larga parte da micro e piccole imprese, la presenza delle Case del Made in Italy rappresenta un presidio strategico: un luogo dove le aziende possono trovare ascolto, orientamento e strumenti concreti per crescere, innovare e competere.

Leggi anche

news-1
Impresa
7 Agosto 2026

Coesione e Crescita, nella manovra regionale oltre 16 milioni destinati alle imprese. Conflavoro Sicilia: “Chi produce va sostenuto con continuità”

news-1
Impresa
24 Luglio 2026

Conciliazione vita lavoro, nuove opportunità per le imprese: al via il bando nazionale per la certificazione UNI/PdR 192:2026

img-whatsapp