“𝐿𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑃𝑀𝐼 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑜𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐼𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑎𝑑𝑒 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑦 𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑒𝑑𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑜 𝐴𝑑𝑜𝑙𝑓𝑜 𝑈𝑟𝑠𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑠𝑖𝑐𝑖𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜. 𝐿𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑠𝑠𝑒 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜: 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑟𝑖𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑎𝑐𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑚𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖.”
Il vice presidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐏𝐮𝐥𝐥𝐚𝐫𝐚, commenta così l’incontro del 17 marzo scorso al tavolo sulle Pmi con il 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐔𝐫𝐬𝐨.
Un incontro che ha confermato la centralità delle piccole e medie imprese nell’agenda di Governo e ha offerto un quadro chiaro delle misure che accompagneranno la crescita delle aziende italiane nei prossimi anni. Un quadro che, letto dalla prospettiva della Sicilia, assume un valore strategico ancora più marcato. Il tavolo ha affrontato temi che toccano da vicino le PMI dell’Isola: attuazione della Legge annuale sulle PMI, approvata il 4 marzo e ora in fase di definizione operativa; politiche europee per il settore, inclusa la proposta del “28° regime”, che punta a un quadro normativo unico per operare nel mercato interno; semplificazione amministrativa e completamento del mercato unico, elementi decisivi per un territorio che soffre ancora di più i costi della burocrazia e della frammentazione normativa; impatto delle tensioni in Medio Oriente, con il ministro Urso che ha richiamato il ruolo strategico dell’export verso l’area del Golfo, dove nel 2025 si sono registrate crescite superiori al 30%.
Per la 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 , che negli ultimi anni ha visto crescere l’export agroalimentare, moda, arredo e meccanica leggera, la stabilità dei mercati internazionali e il contenimento dei costi energetici e logistici sono fattori determinanti. La legge introduce strumenti innovativi che toccano settori chiave anche per la Sicilia: riforma dell’artigianato, riforma dei Confidi, misure per il settore moda, norme contro le false recensioni online, un tema che colpisce duramente turismo, ristorazione e commercio, pilastri dell’economia siciliana.
Il pacchetto dedicato al passaggio d’azienda tra generazioni è tra le misure più attese. In Sicilia una grande percentuale delle imprese è a conduzione familiare e molte rischiano la chiusura per mancanza di pianificazione successoria. Le nuove agevolazioni fiscali e gli strumenti per rendere più fluido il trasferimento d’impresa possono evitare la dispersione di patrimoni imprenditoriali costruiti in decenni. La legge rafforza gli incentivi per le imprese che scelgono di aggregarsi in rete.
Il rafforzamento dei poteri del Garante delle PMI può diventare uno strumento concreto per contrastare ritardi, inefficienze e ostacoli burocratici che in Sicilia pesano più che altrove. Un presidio istituzionale più incisivo significa maggiore equità nei rapporti con la pubblica amministrazione e più voce per le imprese nelle fasi di definizione normativa.
Con la Legge sul Made in Italy, la Legge sulla concorrenza e ora la Legge sulle PMI, il Governo chiude un ciclo di interventi che ridisegna il quadro di riferimento per le imprese italiane.